L’uomo è ciò che mangia, diceva Feurbach alludendo al legame tra la nutrizione fisica e quella intellettiva e spirituale. Ci viene da dire che la massima del filosofo idealista sia ancora più vera quando l’uomo è in vacanza! Non c’è vacanza che si rispetti che possa prescindere dal soddisfare i piaceri della buona tavola, che non sia un viaggio alla scoperta di sapori, odori, di una tradizione gastronomica che ci racconta i luoghi, le persone e le loro storie.

In questo blog racconteremo i luoghi più belli di Puglia anche attraverso il cibo, i prodotti tipici, i migliori piatti della tradizione.

Cominciamo questo viaggio dentro i sapori di Puglia da Vieste: la città garganica appare al visitatore imponente ma al tempo stesso accogliente e familiare, così come la sua cucina, semplice ed essenziale, ma al tempo stesso dai sapori forti, decisi, importanti.

Questa porzione di Gargano è caratterizzata da una territorio aspro, molto adatto al pascolo degli ovini (da qui viene un’ottima produzione di carne e di formaggi), ma anche da una campagna fertile dove si coltivano ortaggi e dove la terra offre spontaneamente erbe e frutti selvatici. E poi ovviamente il pesce, qui sempre freschissimo e buonissimo.

Scopriamo insieme i piatti più importanti della cucina tipica di Vieste.

A’ tiella di patate arracanate 

A’-tiella-di-patate-arracanate

La “tiella” è un tortino di patate, tagliate a fette e disposte in vari strati, insieme a pomodoro, aglio e prezzemolo tritato, conditi con olio d’oliva, sale. Il tutto viene coperto con una spruzzata di mollica di pane e pecorino grattugiato e cotto in forno a fuoco lento.

Frecune pi cemaredde

Sono delle sfoglie di pasta fresca, caratteristiche per la loro larghezza, condite con germogli di fiori e con, appunto, i cemaredde, steli di erisimo, una pianta officinale tipica di queste zone (viene usata per curare le infiammazioni alla gola, per cui è detta erba del cantante), dal sapore forte e deciso, mescolati in abbondate olio d’oliva garganico.

A’ Ciambòttè
A’-CiambòttèLa ciambotta è la classica zuppa di pesce, piatto storico dei pescatori viestani: pescetti di scoglio, molluschi e crostacei vengono cucinati in acqua e uniti ad un soffritto di olio, cipolla, peperoncino tipico del Gargano, peperoni verdi e pomodoro. Il risultato è un piatto delizioso, sempre buono e per tutte le stagioni.

 

Strascènétè pi cime de répè

Pasta fresca ottenuta strisciando pezzetti di sfoglia con il coltello lungo il tagliare, e condite con i germogli delle rape, che vengono lessati separatamente e poi mescolati con pasta, con l’ausilio di abbondante olio d’oliva.

Ffrìttè pi ‘ngiddè e ranògnè

Ricetta antichissima, è il perfetto esempio della cucina garganica più tradizionale, povera e saporita. Si ottiene preparando un soffritto di ortaggi, e unendolo alle “ngiddè”, le anguille più giovani, e alle “ragnònè”, rane verdi che i contadini catturavano nei corsi d’acqua utilizzati per l’irrigazione dei campi. Il tutto viene servito su fette di pane raffermo.