castello aragonese otranto

 

Finalmente vacanze! Quanto le abbiamo desiderate, da quanto tempo le abbiamo programmate. E finalmente pronti, si parte: Otranto, la meravigliosa città del Salento, ci attende con le sue spiagge paradisiache, con il suo mare cristallino.

Arrivati tutto sembra confermare i nostri migliori auspici, saranno delle splendide vacanze!
Ma ad un certo punto accade qualcosa di imprevisto, che mai e poi mai avremmo voluto accadesse: piove!

E ora? Che facciamo? Vacanze buttate?

Nemmeno per sogno! Otranto offre tanti spunti per una vacanza bella e interessante anche in condizioni meteorologiche avverse!

E allora cosa fare?

Ecco di seguito alcuni suggerimenti:

 

Visita alla Cattedrale

La Cattedrale, è una delle più antiche del Salento, consacrata nel 1088, eretta sui resti di un villaggi messapico, una domus romana e un tempio paleocristiano.

È dedicata agli 813 Santi Martiri otrantini, che difesero la città dall’invasione turca del 1480, e di cui si conservano le reliquie in imponenti ossari.

La sua architettura risente degli influssi bizantini, paleocristiani e romanici, ma anche di successive modificazioni barocche.

Di grande pregio è il monumentale pavimento a mosaico, eretto nel XII sec. e raffigurante scene dell’Antico Testamento, dal peccato universale alla salvezza.

 

Visita al Castello Aragonese

Realizzato da Ferdinando D’Aragona tra il 1485 e il 1498, durante il dominio spagnolo della città.

Di impianto quadrangolare con quattro angoli con torrioni scarpati, è circondato da un fossato con ponte levatoio, secondo la consuetudine aragonese.

Nel 1574 uno dei torrioni u inglobato da un bastione, oggi chiamato Punta di Diamante, che si trova a pochi.

Merita attenzione la visita alle eleganti sale interne.

 

Museo Diocesano

Istituito nel 1992 per volere del Vescovo Vincenzo Franco, ha sede nello splendido cinquecentesco Palazzo Lopez.

Sono esposti, in particolare elementi provenienti dalla Cattedrale e da altre chiese cittadine.

Le opere sono relative ad un arco temporale ampio, che va dal IV al XX secolo.

Il museo è organizzato in tre sezioni:

–          Sale contenenti lapidi e sculture;

–          Una pinacoteca contenente opere figurative;

–          Un’area dove sono conservati ritratti di vescovi e oggetti sacri, come paramenti, oggetti liturgici, campane e monete.