Monte Sant’ Angelo è il centro più elevato del Gargano, situato in una zona panoramica. Di natura calcarea presenta diverse caverne e grotte, tra cui quella che dov’ è custodita l’ impronta dell’ Arcangelo Michele.

Trascorrere le festività di Pasqua può rivelarsi un esperienza molto suggestiva, il giovedì Santo nella chiesa di San Benedetto dalle ore 17.00 si compie il pellegrinaggio nelle chiese per la visita ai “sepolcri” che continua fino a tarda notte.

 

Le usanze
Nel sepolcro della Chiesa di San Benedetto della Confraternita di Sant’ Antonio Abate, per devozione, si mette il “Grano del Sepolcro” “lu rene dlu subbuleche”. I  devoti durante i primi giorni di quaresima seminano il grano in piatti di argilla, attendono che il seme rinvigorisca e diventi giallo in luoghi bui ( stipi, cassetti ), in modo che il mercoledì santo sia tutto rigoglioso con le piante di cicerchie o di lenticchie che fanno corona. Infine ornano i piatti di argilla con nastri e vari colori.

Il venerdì Santo invece nella Chiesa di San Francesco, parte al tramonto la commovente Processione del Cristo Morto portato sulle spalle da quattro giovani robusti che si avvicendano con altri quattro. Segue il Cristo morto, le statue dell’ Addolorata, la quale, come da tradizione è portata a spalle da quattro a dodici giovinette. La statua è preceduta dal Calvario : una grande croce di legno, con tutti i simboli, piantata su di un monte. La caratteristica di questa Processione sono centinaia di fanciulle e giovinette vestite di nero che portano i “Simboli”: le lanterne, i dadi, la fune, il martello, la tenaglia, la lancia, la spagna, i chiodi, le veste rossa , la corona di spine, la testa del Cristo, il cuore di velluto rosso con la corona della Maddalena. La Processione è divisa in due schiere: la prima attraversa il centro storico porta il Cristo,  l’ altra, la Madonna col manto nero, attraversa il corso principale fino a Piazza Beneficenza dove “la Madonna incontra il suo Figlio divino”.