crocifisso-galatoneSul finire del Cinquecento in Provincia di Lecce si svilupparono delle botteghe artigiane che entrarono in competizione con Lecce. A Nardò con Tarantino nella chiesa di San Domenico si svilupperà quel linguaggio barocco dominato da lesene con motivi floreali o a squame, capitelli con elementi vegetali alternati da figure umane, nude e sovrapposte, collegate tra loro da intermezzi. Nardò tornerà ad avere un ruolo dominante agli inizi del Settecento con la presenza dell’architetto napoletano Sanfelice e alla committenza del fratello vescovo Antonio Sanfelice.

 

in-puglia-net-corigliano-barocco   Legato alle maestranze neretine e leccesi appare il barocco di Galatone, che trova la sua massima espressione nella facciata della chiesa del Crocefisso. Il cantiere di questo edificio impegnò i più importanti artisti, come Giuseppe Zimbalo, attivi nel Seicento in provincia di Lecce. La sua facciata, caratterizzata dalla bicromia per l’impiego del carparo e della pietra leccese, risalta la sua verticalità e la decorazione delle sculture.

Nel corso del Seicento il Barocco interessò anche Corigliano d’Otranto con la trasformazione del suo Castello in residenza nobiliare. L’artista Francesco Manuli ne arricchì la facciata inserendo in nicchie statue e busti di personaggi illustri. Girando per il centro storico della città, si potranno ammirare i bellissimi palazzi e l’arco detto “Lucchetti”, un meraviglioso esempio di portale scolpito quattrocentesco.

posti-vedere-visitare-nardo-Chiesa_San_DomenicoAltra tappa fondamentale in questo percorso è Galatina, nota per la leggenda di San Paolo e il rito della Taranta, ma anche per il barocco che decora le facciate dei palazzi e delle chiese, e di quel gusto Rocaille che si svilupperà in città nel corso del Settecento.

Gallipoli, la Città bella, sviluppa il suo barocco nel corso del Seicento con la costruzione della Cattedrale di Sant’Agata, interamente realizzata in carparo nel punto più alto della città. Le diverse e piccole vie del centro storico sono ricche di facciate sontuosamente decorate che convergono verso il mare e dalle diverse architetture religiose affidate alle confraternite determinando l’appellativo di “città delle confraternite”.

Otranto, la città più a oriente d’Italia, tra le vie che conducono alla meravigliosa cattedrale, il visitatore resta affascinato dalla facciata che lascia convivere il barocco del portale con il romanico della struttura. L’esperienza barocca nella città dei Santi Martiri convive con le testimonianze bizantine e normanne.

 

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Dott. Mario del Prete – Guida Turistica  Puglia